Mexico

Natalino Russo 100424.7032  Le scoperte effettuate vengono accuratamente annotate sui quaderni di spedizione, che confluiscono nell'archivio dell'associazione

Appunti durante l’esplorazione della selva. Foto © Natalino Russo/La Venta

Domani comincia la spedizione «Chiapas 2014», diretta al canyon del Río La Venta e alla Selva El Ocote, nel sud del Messico. Questa è la mia ottava volta laggiù, ma sono emozionato lo stesso, como un niño con zapatos nuevos, come ogni volta che mi ritrovo a fare lo zaino per andare da qualche parte.

Saremo un bel gruppo assortito: una quindicina di italiani, sei messicani, uno spagnolo. Ci divideremo in più campi, per esplorare parti di foresta in cui, studiando le foto aeree, abbiamo individuato probabili ingressi di grotte; per ultimare la documentazione delle grotte che abbiamo esplorato negli ultimi anni; per lavorare insieme ai locali e alla Reserva de la Biosfera Selva El Ocote, con cui portiamo avanti i progetti di tutela e didattica ambientale dell’associazione La Venta e del neonato Centro de Estudios Kársticos La Venta.

Ma sono soltanto pretesti. Scuse per partire, per andare incontro alla meravigliosa complessità del mondo, per fare il pieno di immagini e tornare a raccontarle.

A proposito, è appena arrivata la nuova fotocamera Olympus EM1, sorella maggiore della già collaudata EM5. Hanno entrambe un posticino riservato nel bagaglio, insieme a una serie di obiettivi M.Zuiko: lo zoom supergrandangolare 9-18mm/4-5.6, il versatile 12mm/2, il ritrattistico medio tele 45mm/1.8, il tele 75mm/1.8 e l’eccellente 17mm/1.8 che va a nozze col reportage. Il tutto sta in un borsino minuscolo.

Il bagaglio però non è mica pronto. Lo sarà solo poche ore prima della partenza. Per il momento c’è la solita lista di oggetti da portare. Insomma c’è l’indispensabile; resta solo da caricare il superfluo, che è la parte migliore.
Per esempio i libri, tra cui: Exit strategy di Walter Siti, che non ho fatto in tempo a finire, e La nobile arte di misurarsi la palla di Amleto de Silva, che non vedo l’ora di cominciare. Ovviamente mi porto anche Il respiro delle grotte, che da quando è uscito non ho ancora riletto. E poi la musica: Canzoniere illustrato di Daniele Sepe, che ormai è consumato, e D’amore e di altre cose irreversibili di Flo, che si consumerà.

Hasta pronto.