Colophon

Non si parla più del colophon. È un peccato che queste piccole schede stiano scomparendo da libri e riviste. Ma su questo sito ci siamo sforzati di dissetare la curiosità dei lettori. Prima di andare nel dettaglio, chiariamo una cosa: questo è un sito personale e, sebbene vi sia anche qualcosa di pubblico, e in qualche caso commerciale, le opinioni espresse sono del tutto mie. È vero, spesso e volentieri ne ho fatto incetta presso i cervelli di altri. Ma adesso sono mie: le rivendico e me ne assumo la responsabilità.

Antica ditta Natalino Russo, dal 1972. Sono una brava persona, di buon cuore, in certi giorni; qualche anno fa avevo addirittura i capelli. Sono amabile e simpatico. Se mi dai uno schiaffo te lo rendo. Sono serio, anche, e accorto. Sono, infine, l’unica autorità che ha potere su di me e sulle mie cose. Un modesto, insomma.
La mia vita si divide in quadri, come i videogiochi. Ogni quadro è composto grossomodo da dieci anni. Il primo me lo sono giocato nei vicoli di Caiazzo, ridente paesino dell’entroterra casertano, a una distanza critica dalla terra di camorra; abbastanza da non accorgersene da bambini, ma non tanto da poterci sorridere da adulti. Il secondo quadro è verde: i miei si trasferirono in campagna e io, ovviamente, con loro; anni passati con mio fratello e diversi amici per boschi e campagne; a piedi, in bicicletta e a bordo di svariati motorini; gli anni dei primi, lunghi, viaggi. Il terzo quadro è tutto, o quasi, partenopeo: ho studiato a Napoli e sono andato sufficientemente a rilento da completare il quadro nella baraonda della città. Ho scoperto il mondo delle grotte, e ho continuato a viaggiare. Poi c’è il quarto, il quarto quadro: casa era nei pressi di Roma ma sono stato sempre a cavallo tra Lazio e Campania. Della passione per i viaggi ho fatto un lavoro. Infine eccoci qua, all’inizio del quinto quadro, che per il momento ha base a Roma ma è proiettato in giro per il mondo.

Questo sito nasce nel 1999, quando misi alcuni racconti e immagini su diversi spazi web gratuiti. Attraverso vari ritocchi, nel 2002 sono arrivato alla prima versione, simile all’attuale.
Ho registrato il dominio natalinorusso.it nel 2003. Dopo aver sperimentato un risicato spazio compreso nell’abbonamento flat di Tiscali, sono passato ad Aruba. Lavorano bene (e sebbene lo scriva mi fanno pagare lo stesso). Usando Frontpage, ho costruito con le mie manine un sito statico, che è rimasto attivo fino alla primavera 2013. Poi, si sa, i tempi cambiano e ho desiderato qualcosa di più dinamico. Per realizzare il sito attuale ho chiesto aiuto a Elder Graphics.

Le immagini su pellicola le ho realizzate con diverse fotocamere, tra cui: Pentax ME Super, Nikon FE, Nikon F90. Qualcosa in pellicola l’ho fatto anche con compatte come la Yashica T5 e la Nikon Zoom 400. Nel 2004 sono passato completamente al digitale. Dopo alcune timide prove con una Fuji Finepix S602 Zoom, ho usato diverse reflex Nikon: D70, D200, D300, D700, D810. Utilizzo molti obiettivi, per lo più Nikkor, con preferenza per le focali corte. Ho utilizzato con soddisfazione anche obiettivi Pentax, Sigma, Vivitar, Tamron, etc.
Negli ultimi anni ho sperimentato con soddisfazione le Olympus della serie OM-D: E-M5 e E-M1, piccole, versatili di grande qualità. Il formato micro4/3 ha molti vantaggi, soprattutto in accoppiata con obiettivi di qualità come gli Zuiko.
Tra le molte compatte, prima una portatilissima Canon Digital Ixus 55 (un giocattolo), poi la performante Canon G9. Ho provato con una certa soddisfazione Olympus XZ1 e Panasonic Lumix LX5.
Scatto praticamente sempre in Raw. A parte, ovviamente, le foto che faccio con lo smartphone e che di tanto in tanto metto sui miei profili Facebook e Instagram.

I collegamenti ad altri siti sono graditi e incoraggiati (signore e signori, questo è il web). Tuttavia estrarre file dal mio server e usarli come contenuti in altri siti è una pratica non molto simpatica. Usate il buonsenso, per favore.

 

Per ogni altra informazione, scrivetemi.