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fratture


 

 

 

Natalino Russo

 

Fratture

venti racconti

 

Prefazione di Mario Tozzi

 

Imago Media Editore

Libri di Arte, Scienza e Cultura della Banca Capasso

ISBN 88-89278-00-5

(224 p.)

 

 

Il buio era così fitto che non distinguevo tra avere gli occhi aperti oppure chiusi. A tratti scorgevo una luce flebile nella pietra, come se tra uno strato e l’altro si insinuassero fotoni, sottili radici, e arrivassero fin là sotto. Tutto sommato quella parte di grotta non era così distante dalla superficie, magari un po’ di luce vi penetrava davvero. Poi mi parve di intravedere una sagoma, un volto. Tentai di aguzzare la vista, come per scovare la forma tridimensionale in un ologramma.

“E’ inutile che ti sforzi di vedermi”, continuò la voce, imperturbabile. “Sono sopra ma anche sotto di te, e se non te ne sei accorto ti sto tenendo per le costole”.

Effettivamente la schiena mi faceva un gran male. Ero incastrato con mezza spalla contro quello spuntone. Un piede alla parete liscia di fronte, l’altro penzolante nel vuoto. Stetti un po’ zitto, il silenzio mi fece percepire il flush del cuore e mi parve di sentire un rimbombo dalla parte a valle del meandro.

 

 

"Il sogno di scoprire l’interno della Terra è il medesimo di indagare le profondità dell’animo degli uomini, che appartiene a chiunque scriva un racconto o un romanzo e che, a pensarci bene, può essere intrapreso con i giusti accorgimenti forse proprio da un geologo. In genere un geologo vede le cose da sotto, da un punto di vista antipodale, come se non si accontentasse mai di come esse appaiano in superficie: un geologo sa meglio di altri che l’apparenza inganna e Natalino Russo è, da questo punto di vista, decisamente un geologo”.

 

Dalla prefazione di Mario Tozzi

 

     
     

 

Commenti e recensioni

 

"Hai scoperto che la più importante

prosecuzione delle grotte è verso l'uscita..."

Andrea Gobetti, scrittore e regista

 

"Hai un talento naturale di narratore, le tue pagine

scivolano via senza inciampi e senza fratture,

con un garbo narrativo che farebbe pensare

a uno scrittore assai più consumato. Continua a scrivere..."

Enrico Camanni, scrittore

 

"Il buio e l'impressione di qualche fotone che entra nel nero

immenso, assoluto, potente, mi riconosco nelle mie grotte,

molto in piccolo, ma sensazioni simili...".

Andrea Scatolini, La Scintilena

 

"Nat, per favore, non ti svegliare..."

Barbara Tapparini

 

 

 

 

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